Abbiamo bisogno di ispirazione e motivazione per vivere e portare avanti i nostri progetti, incluso il nostro progetto più grande e ambizioso: la nostra Vita.
Abbiamo bisogno di modelli positivi: talentuosi ma umili, potenti ma diplomatici, forti ma pieni di fragilità. Questi modelli li troviamo qualche volta nel cinema, interpretati da attori e attrici. Oppure li troviamo sui palchi, nei teatri. Li troviamo anche nei libri, dove le parole regnano sovrane e noi, con l’immaginazione colmiamo l’assenza di audio e video. Li incontriamo nella vita vera, nella vicina saggezza di una nonna, nella lontana esuberanza di un’imprenditrice.
Oggi ti invito a cercare su internet queste tre video-clip, che, giuro, ti lasceranno un’impronta sul cuore e ti daranno la spinta per dire: “Oggi è il giorno giusto per iniziare a far accadere cose”.

Il discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford (facilmente reperibile con sottotitoli in italiano). Il suo discorso è una storia, una storia che parte dalle origini, che spesso ci lasciano tracce nel corpo e nell’anima, ma alle quali ritorniamo con la mente durante il nostro percorso tortuoso e imprevedibile. Sono tante le citazioni che circolano sui diari di scuola e nei corsi motivazionali, tratte da quel discorso. La famosa frase “Stay hungry, stay foolish”, cioè Siate affamati, siate folli, viene pronunciata proprio da Jobs davanti a centinaia di ragazzi e ragazze e diventerà celebre. Ma la potenza di quel discorso non sono solo le parole. E’ l’uomo, l’uomo che le legge, a farle diventare immense e prestigiose. E’ lui che ci dice che no, non tutto è possibile, ma perfettamente immaginabile.
Dal film “Il discorso del re”. Se non l’hai visto, tu che mi segui perché qui parliamo di comunicazione, devi assolutamente recuperare subito. Soprattutto se ti cimenti con il public speaking! Il protagonista, ça va sans dire, è balbuziente e diventa re. Te lo immagini a fare i discorsi, che fatica? Non ce la fa da solo, ha bisogno di qualcuno che lo sproni, che gli insegni la tecnica ma anche l’impulsività, che lo faccia uscire dagli schemi, che lo faccia arrabbiare così tanto da imprecare, rapido, preciso, furioso. Ecco, con questo film trovi la spinta per “metterci la faccia e la voce”. Su internet cerca il discorso finale. Senti la fatica, guarda la tensione, immedesimati nel ruolo. Ce la fa lui, ce la farai tu.
Dal film “L’attimo fuggente”. (Cerca la scena Carpe diem, in cui il professore parla agli studenti). La clip, brevissima 4 minuti circa, parte sottotono, sembra quasi noiosa. Poi qualcosa ti prende e tu ascolti e resti lì, incollato a chiederti dov’è la vita, la tua vita, che ne stai facendo della tua vita, è straordinaria la tua vita? Nelle parole pronunciate piano e lentamente, con una semplicità disarmante, due parole magiche “Carpe diem” ti lasciano il segno sulla pelle, il segno dell’analisi e della riflessione.
Ti ho citato tre discorsi quasi antichi, di decenni fa, di attori scomparsi, di imprenditori che non ci sono più ma di cui ancora oggi tra le nostri mani abbiamo una grande, grandissima eredità, con cui possiamo inventarci, nel bene e nel male, altri mondi, altre visioni, altre vie di fuga oppure opportunità. Eccoci quindi qui, a pensare, a sentire che la nostra storia, dobbiamo fare di tutto per scriverla noi.
Ti abbraccio e buona visione 🙂 Se avrai voglia di scrivermi, commentare il post o condividerlo sul tuo profilo social, ti ringrazio fin da ora.
Silvia
Instagram: @silviabonan
Se ancora non sei iscritto/a al blog, fallo subito!






Lascia un commento