Libri di vita e vita da libri


Oggi facciamo un salto nella mia biblioteca e vi cito qualche libro che mi accompagna nella mia vita professionale. Testi che rileggo di tanto in tanto, a cui ricorro quando ho bisogno di ispirazione o indicazioni. Alcuni sono ormai libri iconici, altri più attuali e provocatori.

Partiamo con la mia personalissima bibbia, ovvero:

“7 habits of highly effective people”, di Stephen Covey (in italiano purtroppo il titolo è stato tradotto con un banale e commerciale “Le 7 regole per avere successo”). Per me questo è “il libro del formatore e del comunicatore”. E’ a questo libro che ritorno quando perdo la bussola, quando mi dimentico come voglio comunicare o cosa voglio comunicare, quando voglio centrarmi per ritrovare il mio valore e i miei valori. Senza questo libro non sarei una formatrice oggi. Ho seguito poi il percorso con un trainer certificato Franklin Covey per addentrarmi ancora di più nei contenuti e fare gli esercizi proposti nel libro in gruppo con altri partecipanti. E’ stato molto faticoso ma anche molto “fortificante”.

“Il segreto delle aziende in cui è (davvero) bello lavorare”, di Tony Hsieh. Mi sono imbattuta in questo testo nel 2017 quando ho iniziato a lavorare in un progetto aziendale, che porto avanti tuttora, di Change Management (cambiamento e cambiamenti a vari livelli). Avevo necessità di ispirazione e qui ne ho trovata parecchia. Ogni azienda, brand e attività vive di visioni e missioni, di valori e cambiamenti. Ma tutto questo non esiste senza le persone. La narrazione è romanzata quindi si legge più velocemente di un manuale di formazione e soprattutto se ne vivono le emozioni: dalle delusioni ai successi.

“#New Personal Storytelling – Idee e regole per la narrazione di sè”, di Andrea Bettini e Francesco Gavatorta. Questo lo consiglio a tutti i professionisti che vogliono raccontarsi sui social e non. Il libro è ricco di esempi, storie ed esercizi ed è un valido aiuto per cercare la propria voce e unicità, con consapevolezza e professionalità. E’ didattico, è strutturato per apprendere e sperimentare.

“Steve Jobs”, di Walter Isaacson. Vi dice qualcosa questo nome? Ecco, sì, appunto, quindi secondo me è giusto leggerne la biografia. In generale consiglio le biografie di tutte le persone e i personaggi che amate, perché troverete sempre qualcosa che confermerà quanto sono stati geniali, ma scoprirete anche qualche punto debole, che ve li renderà tremendamente umani e vi ricorderà che nessuno, nessuno è perfetto. Ammetto che ho più difficoltà a leggere le biografie delle persone che non stimo, ma credo che anche quello potrebbe essere un gran bell’esercizio per guardare le cose con occhi differenti. (Ma siccome già il tempo è poco, per ora io passo!)

“I 5 linguaggi dell’amore”, di Gary Chapman. Può sembrare una scelta fuori dal contesto professionale, ma questo libro è un grande inno all’osservazione e all’ascolto delle persone. Se lo leggete con uno sguardo più ampio rispetto al contesto d’amore, vi potrà dare grandi soddisfazioni e rivelare potenti segreti per relazionarvi con gli altri.


Ogni libro vi presenterà delle teorie o delle tecniche che vi piaceranno e altre che non vi convinceranno. E’ giusto che sia così! Negli anni ’90 andavano di moda libri di formazione e comunicazione che poi sono stati smentiti un ventennio dopo. Quindi non prendete mai per oro colato tutto ciò che leggete, ma leggete con l’obiettivo di avere più informazioni possibili per farvi una vostra idea e cercare la vostra verità tramite il confronto con le persone, l’esperienza nel mondo reale e, ovviamente, leggendo altri libri.

Buona lettura e buona estate a tutti!

Silvia

Instagram: @silviabonan


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