Sono appena tornata da teatro, è tardi, fuori è buio, ma se stamattina mi stai leggendo qui è perché, nonostante il letto mi chiami, ho deciso di dedicarti questo tempo e queste parole.
Perciò bando alle ciance ed eccomi al pc a scrivere.
Devo ammettere che è facile, perché il tema di oggi è il “come” parliamo, uno dei temi che io amo di più. Credo anche che sia un mio super potere saper modulare la mia comunicazione in funzione del messaggio che voglio veicolare. Ma questo è uno spin-off e forse te ne parlerò un’altra volta.

Ho appena visto alternarsi sul palco del teatro una decina di personaggi, tutti più o meno peculiari grazie a caratteristiche specifiche: tono di voce, atteggiamento, carattere.
A teatro abbiamo sempre l’opportunità di vedere in scena, in modalità accentuata e spettacolarizzata, quello che possiamo fare noi stessi con la nostra voce, il nostro corpo e la nostra indole sul palco della nostra vita.
E allora diamo un’occhiata più da vicino ai personaggi che possiamo interpretare!
Colui che sa: il sapiente, colui che sa le notizie, informa. Come potrà mai essere? Spesso ha una postura ben eretta, delineata, sicura. Alza persino un po’ il mento. Parla con precisione, senza fronzoli, diretto, snocciola informazioni, dati e fatti senza farsi prendere dalle emozioni.
Colui che motiva, ispira, guida il gruppo. Eccolo lì, sempre in movimento, una gestualità accentuata, la parlantina di chi sa coinvolgere. Ti racconta le sue emozioni, come vive ogni singolo attimo della sua esistenza, le sue paure ma anche le sue virtù.
Colui che persuade. Ad un certo punto entra sempre in scena qualcuno che stimola il gruppo a fare qualcosa. Parla in modo suadente, dimostra che si può fare, convince esponendosi, illustrando i perché e i per come. E’ anche un po’ furbo, ha studiato la strategia, il ragazzo, prima di esporsi.
Et voilà.
Ecco che noi stessi siamo tutti questi personaggi e anche di più in ogni attimo della nostra giornata. Siamo camaleontici, alziamo e abbassiamo i toni, più o meno consapevolmente, per raggiungere i nostri obiettivi di comunicazione.
Il punto è che quando inizi a farlo con consapevolezza, ti garantisco, puoi guidare al meglio il tuo messaggio, farlo arrivare chiaro e preciso al tuo interlocutore.
E tutto questo puoi farlo con la tua voce, le tue parole, il tuo corpo.
*alla prossima domenica | se non vuoi perderti il resto, iscriviti al blog*






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