Un anno e mezzo fa entrava, nella nostra famiglia di tre umani, un barboncino nano a cui appioppammo il nome “Luna”.

Per chi mi conosce da sempre sa quanto questa scelta sia stata audace per me…
- mai mi sarei sognata di prendere un cane,
- mai mi sarei sognata di prendere un cane che vivesse in casa,
- mai mi sarei sognata di prendere un cane che vivesse in casa, salisse sul divano, dormisse sul letto e avrei coccolato di notte in caso di mal di pancia molesti.
Eppure un giorno è successo.
A questo punto, che si sa siamo qui a parlare di formazione, ecco che arrivano le parole di cui voglio parlare con te oggi: coerenza, principi, cambiamento.
Se coerenza e principi ti appaiono come parole che possono andare a braccetto e fare invece a pugni con la parola cambiamento, vorrei invece soffermarmi proprio sul fatto che questi tre termini sono tutti amici ed evolvono insieme mentre viviamo, cresciamo, facciamo esperienza e soprattutto ci relazioniamo con gli altri.
Quando Luna, la barboncina, è arrivata a casa nostra, molte persone mi hanno chiesto: “Ma proprio tu?! Avevi detto che mai avresti preso… Un cane sul divano? Ma se prima ti schifava?”
In effetti sembra una scelta incoerente con chi sono, una scelta contro i miei principi.
Però la faccenda è più complessa, perché qui non si tratta solo di coerenza con me stessa e i miei principi, qui la famiglia umana è composta da tre persone!
E nei miei valori c’è ampio spazio per il rispetto, la condivisione, lo spazio degli altri.
Eccolo qui il gancio, l’anello che, ancora una volta, ci porta a congiungere coerenza e principi con il cambiamento: i valori.
I miei valori non sono cambiati: sono quelli sopra citati. E sarei stata incoerente se, per ottemperare ai miei principi, mi fossi ostinata a dire che no, un cane in casa mia non sarebbe entrato mai e poi mai.
Ho quindi scelto di allineare prima di tutto valori, principi e coerenza in questo modo. Di leggerli da una diversa prospettiva e da essi mi sono lasciata guidare, lasciando spazio al cambiamento.
Il cambiamento fa sempre paura. Ciò che non conosciamo, che è nuovo, che è fuori dalla nostra zona di comfort, che mette in discussione lo status quo, fa paura, agita, confonde e crea stress*.
I cambiamenti avvengono per fattori interni e fattori esterni, a volte sono scelti, altri subiti, qualche volta giovano, talune feriscono.
Ma quando ti capiterà di pensare che qualcosa ti sembra incoerente, che vada contro i principi di chicchessia, ecco, ricordati di questo racconto e cerca di guardare la situazione da un’altra prospettiva. Spesso si aprono scenari inimmaginabili e soprattutto ci si accorge che la vita non è “bianco o nero”.
Siamo fatti di colori e sfumature, in una fusione infinita di combinazioni.
*Uso la parola stress anziché ansia perché quest’ultimo vocabolo lo lego al mondo della psicologia e viene spesso abusato e mal interpretato. Psicologi, psicoterapeuti e psichiatri possono essere formatori ma i formatori/coach aziendali non possono essere psicologi, psicoterapeuti e psichiatri – fate sempre attenzione!






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